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	<title>arm Archivi - Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</title>
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	<description>Innovare con soluzioni software efficaci e gioco di squadra</description>
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		<title>Apple M1 (Silicon): il futuro dei personal computer secondo me.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 10:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple M1, il chip tanto atteso, è stato presentato ieri. Cosa ci riserverà la nuova generazione di MacBook, iMac, Mac Mini e Mac Pro?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesarebordi.it/apple-m1-silicon-nuova-architettura-mac-macbook/">Apple M1 (Silicon): il futuro dei personal computer secondo me.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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<p><strong>Apple M1</strong>, questo è il nome del nuovo chip presentato ieri e di cui si parla da diversi mesi con l&#8217;appellativo di <strong>Apple Silicon</strong>. Il passaggio a questa architettura si rivelerà una buona scelta? Cosa ci riserverà la nuova generazione di <strong>MacBook</strong>, <strong>iMac</strong>, <strong>Mac Mini</strong> e <strong>Mac Pro</strong>?</p>



<p>Amo la tecnologia e l&#8217;informatica da quando misi le mani sulla tastiera di un 286, ho vissuto l&#8217;evoluzione dei pc e vivo quotidianamente questa passione nel mio lavoro. Già nel 2016 avevo colto diversi segnali e <a href="https://www.cesarebordi.it/arm-vs-intel-futuro-dei-microprocessori/">scritto un articolo sulla mia visione di un futuro <strong>ARM</strong></a>. <strong>Apple M1</strong> rappresenta oggi il punto di svolta della mia visione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Apple M1: la nuova era dei personal computer</h2>



<p>Con il <strong><a href="https://www.apple.com/mac/m1/">chip Apple M1</a></strong> inizia una <strong>nuova era per i personal computer</strong>. Dopo ormai 40 anni di assemblaggio di pc con il pattern  CPU + GPU + RAM finalmente è arrivata una <strong>nuova architettura</strong>, un nuovo modo di elaborare. </p>



<p>Cosa ha portato a questo cambiamento? L&#8217;evoluzione! Si sono evolute le esigenze degli utenti, si sono evoluti i software, si sono evoluti i processi produttivi. Aumentare i Ghz ed i core delle CPU non era più sufficiente, anzi efficiente. Il nuovo <strong>SoC Apple M1</strong> (system on a chip) compie questo salto, un ecosistema con 16 miliardi di transistor che integra CPU, GPU, Neural Engine,  crittografia, I/O su un unico circuito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo chip Apple M1</h2>



<p>Apple non è l&#8217;unica ad aver sviluppato SoC di questo tipo. ARM, ora di Nvidia, ha presentato pochi giorni fa il suo <a href="https://www.arm.com/products/silicon-ip-cpu/cortex-a/cortex-a78c">Cortex-A78C</a> che sfida direttamente Apple M1. Ci sono poi gli Snapdragon di Qualcomm sui Surface di Microsoft ed Amazon che utilizza il suo Graviton2 nei suoi server AWS. </p>



<p>Allora, <strong>cos&#8217;ha il chip Apple M1 che gli altri non hanno</strong>? Oltre alla possibilità economica di investire nello sviluppo, il vero x-factor è l&#8217;impronta della visione di Jobs di <strong>un sistema totalmente integrato tra hardware e software</strong> incentrato sull’esperienza dell’utente. Da sempre i Mac hanno dato molto di più con (molto) meno grazie ad un sistema operativo ottimizzato per un hardware specifico che non producevano direttamente&#8230; fino ad oggi!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lato oscuro dell&#8217;era Mac con ARM</h2>



<p>Il passaggio di architettura è stato a mio avviso ben studiato da Apple così come l&#8217;esperienza utente che offrirà. Sono stati forniti diversi strumenti per consentire la migrazione, da <strong>Rosetta2</strong> per l&#8217;esecuzione dei i software compilati per x86, alle <strong>app universal</strong> che potranno girare &#8220;facilmente&#8221; su iOS, iPadOs e macOS.</p>



<p>Quindi solo aspetti positivi? Speriamo, ma mi rimangono diversi dubbi su quanto il sistema  operativo verrà chiuso e quali saranno le politiche per la distribuzione del software. L&#8217;utenza di iPhone ed iPad è diversa da quella dei mac ed un&#8217;eccessiva chiusura, così come l&#8217;imposizione del passaggio da App Store e dalla &#8220;tassa&#8221; del 30% sulla vendita del software, potrebbero portare alla scomparsa di diversi software da questo sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro ARM dei personal computer</h2>



<p>Sicuramente assisteremo ad un passaggio, neppure troppo graduale, verso queste architetture da parte di tutti i produttori di PC ed in buona parte degli ambiti applicativi, dall&#8217;office al gaming passando per i server. Intel dovrà darsi una mossa perché rischia di finire come Nokia nel passaggio dal cellulare allo smartphone.<br />Guardando ad Apple, sulla carta è tecnologicamente favorita, ma conteranno molto le politiche commerciali relative alla distribuzione del software che deciderà di adottare.</p>
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		<title>ARM vs INTEL: il futuro dei microprocessori secondo me.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 00:35:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TechNerd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ARM o INTEL? Cosa ci riserverà il futuro dei microprocessori?Era questo uno dei temi discussi sabato scorso nella tratta Modena / Reggio Emilia con i mie storici e...</p>
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<p>ARM o INTEL? Cosa ci riserverà il <strong>futuro dei microprocessori</strong>?<br />Era questo uno dei temi discussi sabato scorso nella tratta Modena / Reggio Emilia con i mie storici e tecnologici amici Willy e Fry.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ARM è potente&#8230; ma non potentissimo.</h2>



<p>Il primo indizio lo abbiamo sotto gli occhi: tutti gli applicativi utilizzati in ambito home / office (e non solo) che richiedevano fino a pochi anni fa l&#8217;utilizzo di un pc, oggi girano senza problemi su smartphone/tablet dotati di processore ARM.<br />Anche in ambito server è possibile trovare oggi soluzioni ARM piuttosto performanti, per non parlare dell'&#8221;ecosistema Pi&#8221; (Raspberry / Orange / Banana) dagli impieghi più disparati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ARM consuma poco.</h2>



<p>Un secondo indizio a favore di ARM sono i <strong>bassi consumi</strong> con relativa minore dissipazione di calore, ergo <strong>impiego mobile</strong>.<br />Non è una magia, questa differenza è data dai due differenti tipi di architettura: di tipo RISC con un &#8220;ristretto&#8221; set di istruzioni per i SoC ARM, di tipo CISC con un set esteso di istruzioni per quelli INTEL (e AMD). L&#8217;architettura semplice consuma meno, quella complessa di più.<br />Negli anni ARM ha lavorato sodo, le istruzioni si sono evolute mantenendo i consumi bassi mentre INTEL&#8230; mmm&#8230; ha prevalentemente migliorato i processi produttivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un futuro ARM?</h2>



<p>Il risultato è che oggi, nell&#8217;era della virtualizzazione, ARM ha raggiunto una maturità tale da poter &#8220;fare la mossa&#8221; (cit.) e virtualizzare anche le istruzioni x86/x64 dei processori INTEL.<br />Perché non può farlo anche INTEL? Beh, può farlo, ma l&#8217;enorme vantaggio di ARM è che lo abbiamo tutti in tasca e costa molto meno a chi produce i dispositivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari futuri in stile film anni &#8217;80</h2>



<p>La mia visione è di una <strong>supremazia ARM</strong> su tutto il segmento <strong>consumer</strong>/<strong>small-business</strong> con <strong>INTEL</strong> legata alle <strong><em>workstation</em></strong> e agli ambienti <strong><em>enterprise server</em></strong>.</p>



<p>Ed ecco a voi un nuovo prodotto: il <strong>phonebook</strong>! Arriviamo in ufficio, sfiliamo dalla tasca il nostro smartphone, lo appoggiamo su una piccola dock collegata al monitor, tastiera/mouse bluetooth ed ecco il nostro ufficio sempre con noi per consentirci quel dinamismo che la nostra era ci impone, giusto o sbagliato che sia.</p>



<p>Gli indizi a conferma della mia visione sono molti. Lunedì Fry mi segnalava un articolo di <a href="http://arstechnica.com/information-technology/2016/11/x86-emulation-rumored-to-be-coming-to-windows-for-arm-in-late-2017/">arstechnica</a> su dei rumors che vedrebbero nel 2017 Windows su processori ARM con istruzioni X86/X64 emulate. Anche AMD, storico antagonista di INTEL, ha acquistato una licenza ARM ed iniziato a produrre CPU di questo tipo per ambito server.</p>



<p>Chi vivrà vedrà, questa è la mia visione …</p>



<p></p>
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